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21 Aprile 2020

La cultura come strumento per ripensare il futuro
Appello dei Festival Italiani dell’Innovazione dello spettacolo dal vivo

Dinanzi all’eccezionale gravità della crisi in atto e alla oggettiva difficoltà a prevedere i tempi del suo superamento, i 56 Festival italiani dell’innovazione dello spettacolo dal vivo hanno inviato un appello congiunto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, al Segretario generale MIBACT Salvatore Nastasi e al Direttore generale dello spettacolo dal vivo Onofrio Cutaia.

Roma, 26 marzo 2020

La Cultura come strumento

Appello dei Festival Italiani dell’Innovazione dello spettacolo dal vivo

Gentile Signor Ministro,

in attesa di conoscere i decreti attuativi del Decreto “Cura Italia”, nell’urgenza di dare concreta certezza del sostegno del Ministero alla nostra attività, ci permettiamo di sottoporre alla Sua attenzione la gestione dei finanziamenti “ordinari” relativi al 2020.

Se c’è una natura primigenia che accomuna le variegate forme dei festival è quella di essere i luoghi natii della sperimentazione, culle, divulgatori, potenziatori di quei codici che negli anni a venire riempiono i teatri delle grandi città, trasformano le cose, mutano le pratiche artistiche, diventano il contemporaneo.

Per anni abbiamo garantito l’innovazione del sistema teatrale e delle arti performative e le sue relazioni con il panorama internazionale. La nostra azione di innovazione del sistema per contenuti, formule, format, sostegno alla creazione, accompagnamento delle giovani compagnie, sviluppo della creatività indipendente e dei nuovi linguaggi è sotto gli occhi di chiunque abbia conoscenza del settore.

Se c’è una cosa che festival e i collettivi artistici sanno è che come sempre -ma mai come ora- il futuro che avremo domani non sarà lo stesso che avevamo ieri (Chuck Palahniuk).

Anche per queste prerogative riconosciuteci nel tempo, sarà compito anche dei festival e degli artisti quello di ripensare cosa vorrà dire fare comunità quando usciremo da questa emergenza, e quando -per un ulteriore periodo- non sarà possibile tornare come prima alle pratiche rituali che da sempre ci vedevano gli uni accanto agli altri, nella prossimità fisica che conosciamo.

I festival possono essere dunque occasione per utilizzare l’arte e la cultura come strumenti per ripensare a nuove pratiche di condivisione utili a proteggere lo spettacolo dal vivo nei difficili momenti che verranno.

Di fronte all’eccezionale gravità della crisi in atto, alla oggettiva difficoltà a prevedere i tempi del suo superamento e allo scopo di evitare il possibile collasso delle organizzazioni, garantendo la possibilità di esercitare una funzione indispensabile nei confronti di pubblici, artisti, comunità e politiche turistiche dei territori, chiediamo che i festival possano ripensare i calendari di attività e le formule progettuali senza sottostare ai vincoli quantitativi e temporali fissati dai parametri ministeriali.

Abbiamo bisogno di grande flessibilità.

Abbiamo bisogno di poter estendere, modificare, dilatare la nostra progettazione permettendoci di onorare gli impegni già presi con artisti e compagnie italiane, garantendo comunque loro i cachet e contribuendo ad evitare che l’intero sistema collassi.

Una situazione di emergenza necessita di una capacità ancora maggiore di progettazione. I Festival sono un laboratorio di innovazione che non si limita mai ai soli 10, 20 o 30 giorni di spettacolo, ma dura tutto l’anno, accompagnando il lavoro creativo degli artisti in tutti i passaggi che vanno dall’idea all’opera, e creando nuove competenze e bisogni negli spettatori di oggi e di domani, e proprio per questa loro natura duttile e polimorfa possono aiutare l’intero sistema a reinventarsi e a ricostruire il rapporto di fiducia con il pubblico. 

Ma per poterlo fare i Festival hanno bisogno di certezze, in un momento in cui sono bloccati cercando di capire come e quando potranno sviluppare le loro progettualità devono sapere di poter riprogettare il loro futuro senza essere costretti a rapportarsi ai progetti artistici presentati prima di questa crisi sistemica.

Proponiamo quindi che le attuali risorse previste nei bilanci di Stato, Regioni e Enti Locali siano stanziate e erogate anticipatamente al più presto possibile e che nel riprogettare le nostre attività sia permessa la massima flessibilità fino ad arrivare al superamento degli attuali parametri valutativi.

È un’azione che consentirebbe ai festival, e non solo quelli che godono dei finanziamenti ministeriali, ma anche gli altri, i quali arricchiscono ulteriormente il nostro panorama culturale, di far fronte in maniera intelligente alla crisi che tutte e tutti stiamo vivendo e che ci consentirebbe di cominciare immediatamente a riprogrammare le nostre attività, per iniziare a immaginare sin da ora il panorama che verrà.

Tavolo coordinamento dei Festival

Ammutinamenti – Ravenna
Asti Teatro – Asti
Attraversamenti Multipli – Roma
Autunno Danza – Cagliari
Castel dei Mondi – Andria
Città delle Cento Scale – Potenza
ConFormazioni – Palermo
Contemporanea Festival – Prato
Cortoindanza / Logos – Cagliari
Cross Festival – Verbania
Danae Festival – Milano
Danza Urbana – Bologna
Da vicino nessuno è normale – Milano
Dominio Pubblico – Roma
Drodesera / Centrale Fies – Dro (TN)
Estate Teatrale Veronese – Verona
Fabbrica Europa – Firenze
Festival 10 Nodi – Cagliari
Festival 20_30 – Bologna
Festival delle Colline Torinesi – Torino
Festival Estivo del Litorale – Muggia (TS)
Find Danza – Cagliari
Fuori Programma Festival – Roma
Gender Bender – Bologna
Il Giardino delle Esperidi – Campsirago (LC)
Inequilibrio – Rosignano Marittimo (LI)
Inteatro Festival – Polverigi (AN)
Intercity Festival – Sesto Fiorentino (FI)
Interplay Festival – Torino
Ipercorpo – Forlì
I teatri della Cupa – Campi Salentina (LE)
Kilowatt Festival – Sansepolcro (AR)
L’ultima luna d’estate – Lecco
Mercurio Festival – Palermo
Milanoltre – Milano
Milano Musica
Mirabilia – Cuneo
Natura Dèi Teatri – Parma
Operaestate Festival Veneto – Bassano del Grappa (VI)
Orestiadi – Gibellina (TP)
Oriente Occidente – Rovereto (TN)
Orizzonti Verticali – San Gimignano (SI)
Pergine Festival – Pergine Valsugana (TN)
Primavera dei Teatri – Castrovillari (CS)
Quartieri dell’Arte – Viterbo
Radicondoli Festival – Radicondoli (SI)
Santarcangelo Festival – Santarcangelo di Romagna (RN)
Short Theatre – Roma
Teatri di Vetro – Roma
TenDance – Latina
Terreni Creativi – Albenga (SV)
Terreni Fertili – Gualtieri (RE)
Testimonianze ricerca azioni – Genova
Tramedautore – Milano
Trasparenze – Modena
Wonderland Festival – Brescia

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26 Novembre 2019

Associazione Danza Urbana è coordinatore dell’azione DANZA URBANA XL all’interno del Network Anticorpi XL, che dal 23 novembre al 23 dicembre 2019 apre il bando dedicato alle proposte di autori di danza contemporanea ideate per spazi urbani e/o non convenzionali.
Per partecipare al bando e scoprire modalità e requisiti, clicca qui

20 Luglio 2019

Non conforme e non uniformata. La danza proposta nel corso della ventitreesima edizione del Festival Danza Urbana di Bologna, che si svolgerà quest’anno dal 3 all’8 settembre 2019, è una danza non facilmente incasellabile. Il Festival, nel corso dei suoi oltre quattro lustri, ha educato il suo pubblico alla possibilità di fruire spettacoli e performance in luoghi non convenzionali dove far apparire la danza nei diversi contesti della vita di una città e valorizzare il gesto coreografico incastonandolo all’interno delle architetture, dei monumenti, dei cortili e dei vicoli della città medievale.
In questa edizione, oltre a proseguire la ricerca sui luoghi non convenzionali, si è cercato di abbracciare formati più aperti e destrutturati, performance capaci fluidamente di passare dal codice della danza a quello performativo e musicale, cercando infatti di non programmare solamente coreografi con percorsi coreutici canonici ma artisti capaci di meticciare, mescolare e ibridare i linguaggi arrivando infine a incontrare la danza, arricchendola di punti di vista inediti. Non conforme è sicuramente l’approccio alla creazione Who cares? Ecologia del dialogo (nato nella sezione Sedimenti – di cui l’Ass. Danza Urbana è partner – nell’ambito del progetto Petrolio per Matera capitale europea della cultura 2019) che rappresenta un vero e proprio esperimento di creazione collettiva: il percorso creativo infatti è nato dall’incontro tra giovani coreografi del Mediterraneo che hanno intrapreso, nel corso di quattro tappe, un complesso cammino di conoscenza reciproca e dialogo per elaborare insieme strategie e metodologie di co-creazione.
Diversi sono inoltre i formati scenici che il Festival ospiterà: la giocoleria evanescente del giapponese Hisashi Watanabe, si affianca alla marginalità sociale “magnificata” nella performance/installazione La bellezza ti stupirà di Enzo Cosimi; il gesto puro di Nicola Galli cede il passo alla polka chinata di tradizione bolognese portata in scena dal Leone d’oro Alessandro Sciarroni; le percezioni alternate dal suono di Lorenzo Bianchi Hoesh accompagneranno il pubblico in una soundwalk capace di contraffare, attraverso il suono, la sensazione dei luoghi e dei percorsi. Non si sa se si verrà travolti più da STORMO il progetto di Effetto Larsen in cui un gruppo di persone, grazie alla semplice azione della camminata, entra in profonda connessione, oppure dall’esito del laboratorio condotto da Francesca Penzo con le donne migranti. Tanti altri artisti saranno ospitati a Bologna al Festival, per la precisione: 11 artisti italiani e 9 stranieri.

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29 Maggio 2019

Segnaliamo i vincitori del bando Danza urbana XL 2019

Il bando Danza Urbana XL, coordinato dall’Ass Cult. Danza Urbana nell’ambito del Network Anticorpi XL, desidera incentivare la creazione di spettacoli e performance di danza in spazi non-teatrali, offrendo un’opportunità di circuitazione.

La Commissione (composta da Selina Bassini, Alessandra Belledi, Alessandro Bevilacqua, Patrizia Boscolo, Cristiana Camba, Massimo Carosi, Valeria Ciabattoni, Natalia Casorati, Eleonora Coccagna, Luisa Cuttini, Lucia Manghi, Annamaria Onetti, Carlotta Pedrazzoli, Luca Ricci, Daniele Sepe, Gloria Stedile) ha scelto di premiare cinque creazioni, proclamando vincitrici di Danza Urbana XL 2019:

–  Oro d’ore di Silvia Bertoncelli
– Deriva Trasversa di Teodora Castellucci
–  Argon di Fabrizio Favale
–  Genoma scenico di Nicola Galli
–  Harleking site- specific di Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi

L’azione 2019, condivisa da 17 partner del Network,
ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, AMAT – Associazione Marchigiana, ARTEVEN, Associazione ArtedanzaE20/Dancehaus più, Associazione Basilicata 1799, Associazione Cantieri, Associazione CapoTrave/Kilowatt, Associazione Culturale Danza Urbana, Associazione Europa Teatri, Associazione Incontri Internazionali di Rovereto, Associazione Mosaico Danza, C.E.D.A.C., Circuito Claps, Coop Maya Inc., Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Solares Delle Arti, TCVI – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza,
intende promuovere l’ambito della scena che maggiormente si confronta con nuovi formati spettacolari, con differenti modalità di relazioni con il pubblico e con i luoghi della città, ponendosi al di fuori delle convenzioni dello spazio teatrale.

La Commissione di Selezione, composta da un rappresentante per ciascun partner dell’azione, dopo l’esame delle proposte pervenute, si è riunita a Bologna il 9 febbraio 2019 per la valutazione delle candidature e per la composizione del programma di circuitazione.
La Commissione ha apprezzato la grande partecipazione al bando con 60 domande pervenute, indice di un’esigenza di circuitazione per creazioni di danza in spazi non-teatrali fortemente sentita dagli artisti. Inoltre, ha riscontrato un accresciuto livello qualitativo delle proposte rispetto alle precedenti edizioni del bando e una loro maggiore coerenza rispetto ai requisiti richiesti.

 

Per il calendario delle repliche visita il sito di Network Danza XL

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29 Maggio 2019

 

Dal 9 al 15 giugno, alle ore 11h00 a Ravenna, presso i Chiostri Francescani all’interno della
Rassegna “Giovani artisti per Dante” di Ravenna Festival, sarà possibile assistere alla
presentazione dei primi studi di “Who cares? – Dialoghi tra coreografi del Mediterraneo” esito del
progetto Sedimenti.

La creazione debutta in prima assoluta il 23 giugno alle ore 19:00 presso il Castello Tramontano
di Matera e sarà ospite in settembre al FESTIVAL DANZA URBANA

Per saperne di più visita la nostra pagina del progetto Sedimenti 

17 Aprile 2019

Il Festival Danza Urbana cerca volontari per l’organizzazione della manifestazione che anche quest’anno animerà le strade, le piazze e gli angoli meno conosciuti della città di Bologna dal 4 all’8 settembre 2019.
Se vuoi contribuire alla realizzazione ed essere parte dello staff, ti chiediamo di compilare la scheda che trovi qui sotto e di inviarla, all’indirizzo staff@danzaurbana.it (specificando nell’oggetto della mail VOLONTARIO), insieme al tuo curriculum vitae, entro il 30/07/2019.
I candidati selezionati (che dovranno aver compiuto 18 anni al momento dell’inizio dell’attività) saranno convocati per un colloquio informativo entro il 30 luglio 2019.

Scheda Volontario Danza Urbana 2019

17 Aprile 2019

Se sei uno studente universitario, iscritto alla specialistica, puoi integrare il tuo percorso universitario con un’esperienza pratica nell’ufficio organizzativo del Festival Danza Urbana.

Per avere maggiori informazioni compila la scheda  che trovi qui sotto e mandala a staff@danzaurbana.it entro il  1/06/2019 specificando nell’oggetto della mail TIROCINIO. Se sei studente dell’Università di Bologna troverai la nostra proposta nella pagina delle offerte di tirocinio.

Scheda Tirocinio Danza Urbana 2019

Nexus contemplaz solo
Roma
ARGON_BolzanoDanza
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10 Ottobre 2018

Intercity è una programmazione diffusa di eventi e iniziative di danza in luoghi storico-artistici di otto città d’arte dell’Emilia-Romagna. Promosso dalla Rete Anticorpi (coordinata da Cantieri Danza) l’iniziativa intende valorizzare i talenti della danza della nostra regione e, al contempo, il patrimonio artistico dei nostri territori.
Intercity è parte di Energie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di cultura e umanità.

INTERCITY – BOLOGNA VENERDI’ 12 OTTOBRE

PROGRAMMA 

Cortile del Museo Civico Medievale di Bologna – Via Manzoni 4
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

– h 17:00 (25 minuti)
ARGON | The Opal Mystery Version di Le Supplici/ZimmerFrei/First Ros

coreografia di Fabrizio Favale
Set First Rose
Danzatori Daniele Bianco, Vincenzo Cappuccio, Andrea Del Bianco,
Fabrizio Favale, Francesco Leone, Stefano Roveda, Mirko Paparusso
Video Anna de Manincor | ZimmerFrei
Suono Massimo Carozzi | ZimmerFrei
Co-produzione Museion / Bolzano Danza / KLm / ZimmerFrei
Con il contributo di MIBACT / Regione Emilia-Romagna

Questo lavoro parte da un’idea di articolazione dei concetti di stato della materia – aeriforme, solido, liquido, plasma – e ne traccia i contorni in nuove derive d’invenzione, fino ad approdare in paesaggi dell’immaginario dove si intravedono profili, creature, uomini, storie.
Fabrizio Favale accende mondi inesistenti, dove la coreografia procede continua e variabile come un cielo montano o densità di foresta, attraversando brani dalle alte intensità dinamiche e energetiche, fino quasi a dissolversi nella leggerezza e rarefazione. Ogni paesaggio lascia intuire o solo presumere che qualcosa stia per accadere, qualcosa che arde dall’interno, come sulle pendici d’un vulcano reco, o come subito prima d’un bacio.

Biografia
Fabrizio Favale, Full Scholarship presso American Dance Festival, Duke University USA 1990. Come danzatore riceve nel 1996 il “premio della critica come miglior danzatore italiano dell’anno”. Come coreografo nel 2011 la “Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano”. Dal 1991 al 2000 è danzatore per la compagnia Virgilio Sieni. Nel 1999 fonda la compagnia Le Supplici. Dagli anni successivi i suoi lavori sono invitati in importanti contesti della scena internazionale.

– h 17:30 (15 minuti)
OHHH / Azioni per Wonder(L)and di Simona Bertozzi/ Nexus

coreografia e interpretazione Simona Bertozzi
produzione Nexus 2017
con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza
per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network
Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di
Mondaino

Wonder(L)and è un contenitore di pratiche e azioni performative legate da una interrogazione intorno all’idea di stupore e meraviglia.
In Wonder(L)and ci si appoggia su una ridefinizione ritmica tra respiro e percezione , tra flusso sanguigno e atmosfera, tra geometrie di movimento e immersione nel reale, tra fluida individualità e osmosi collettiva. In OHHH continuiamo a stupirci se riusciamo ad accogliere l’inatteso senza perderne il flusso, percependone l’origine. Se polverizziamo la visione anziché cercare di risolverla in una piena comprensione, azzerandone così la natura di continua migrazione. Su questa linea, cristallina e nebbiosa al contempo, si dipana il tracciato visionario di questa danza.

Biografia
Simona Bertozzi. Coreografa, danzatrice e performer, vive a Bologna. La sua creazione L’Endroit è stata selezionata per Aerowaves 2007 e ha vinto il premio al GD’A 2007. Nel 2008 fonda la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus.  I suoi spettacoli sono  rappresentati in molti festival di danza in Italia e all’estero, tra questi: Romaeuropa, Santarcangelo, Interplay, B-Motion, Dance Week Festival Zagreb, The Turning World London, Dance a Lille, Tanec Praha, Intradance,  Correios em Movimento, Danca em transito.

 

– a seguire (durata 30 minuti)

Dialoghi del terzo paesaggio 2 a cura di Sabina Ghinassi per Rete Almagià

Con una conversazione informale Dialoghi del terzo paesaggio vuole essere un’occasione di riflessione e approfondimento attraverso uno sguardo dilatato e rizomatico sull’esperienza del terzo paesaggio nei nostri territori. I Dialoghi si inseriscono all’interno di un progetto transdisciplinare tra arti visive, performative, narrazioni e urbanistica ispirato alle riflessioni del paesaggista francese
Gilles Clément, curato da Sabina Ghinassi per la Rete Almagià.

 

Intercity – Bologna è promosso da: Anticorpi – Rete di Festival, Rassegne e Residenze Creative nell’ambito della settimana Energie Diffuse – Emilia-Romagna un patrimonio di cultura e umanità
con il contributo di Regione Emilia-Romagna
con il sostegno di GAER
con la collaborazione dei Musei Civici d’Arte Antica – Istituzione Bologna Musei e Comune di Bologna
organizzato da Associazione Culturale Danza Urbana