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30 Marzo 2021

Parte il prossimo 9 aprile il Seminario/laboratorio di co-progettazione di eventi di danza nei paesaggi urbani a cura di Rossella Mazzaglia (Professore associato in Discipline dello Spettacolo) e Massimo Carosi (Direttore Artistico Festival Danza Urbana).
Il progetto destinato agli studenti è realizzato con il supporto di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna e promosso dal Festival Danza Urbana in collaborazione con DAMSLab, Centro La Soffitta, Comune di Bologna, Associazione Almae Matris Alumni

Alla pagina di UNIBO tutte le informazioni sul corso (calendario completo e modalità di iscrizione)

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14 Marzo 2021

La Commissione ha scelto di proclamare vincitrici del bando Danza Urbana XL 2021 quattro creazioni distintesi dalle altre per la coerenza con le richieste del bando e per la ricerca di un approccio con il pubblico e lo spazio urbano non mutuato dalle convenzioni teatrali:

PROGETTI VINCITORI

➤ Study about repetition and efforts di Ares D’Angelo e Martina Martinez Barjacoba
➤ TAGADÀ di Fabritia D’Intino e Daria Greco
➤ Il mondo altrove: un dialogo gestuale di Nicola Galli
➤ Shape of moving waves di Enrico Paglialunga

Per maggiori informazioni vai alla pagina 

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18 Agosto 2020

E’ online il programma della 24° edizione del Festival Danza Urbana a Bologna dal 2 al 6 settembre 2020
visita la pagina PROGRAMMA del sito Festival e scopri tutti gli appuntamenti e le modalità di accesso ai luoghi di spettacolo, stabilite in ottemperanza alle normative in vigore.

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18 Agosto 2020

Come riabitare la città?

La 24° edizione del Festival Danza Urbana parte da questo interrogativo e si riconferma quest’anno dal 2 al 6 settembre 2020.

Le vie, le piazze e gli spazi pubblici svuotati della presenza umana e il confinamento in casa per l’emergenza sanitaria hanno creato una frattura con le consuetudini e i ritmi della nostra quotidianità. In questo momento viviamo un tempo sospeso, confuso e anomalo, in attesa di poter tornare a fruire in modo libero e sereno ogni contesto della vita cittadina. Questo tempo è un’occasione per interrogarci su quello che è stata la nostra “normalità” e proiettarci verso un differente modo di abitare le nostre città.
La danza in contesti urbani può consentirci di ritualizzare il presente e di elaborare questa esperienza, di aprire un varco nella dimensione simbolica per generare il cambiamento.

Il Festival ha quindi scelto di riprogrammare il proprio cartellone, mantenendo l’impegno con tutti gli artisti italiani già previsti, rinviando all’anno prossimo quello con gli artisti internazionali e avviando nuove progettualità con alcune compagnie regionali per sostenere la comunità di artisti del territorio, che vive ora un momento estremamente difficile.

E dunque, come ogni anno, luoghi della città saranno abitati da artisti e spettatori insieme, dal vivo, rispondendo alle disposizioni sanitarie che prevedono aree delimitate per consentire al pubblico di fruire degli spettacoli in armonia e sicurezza: motivo per cui la maggior parte della programmazione si concentrerà negli spazi di DumBO, l’ex-scalo ferroviario del Ravone, luogo simbolico della riprogettazione e rigenerazione urbana, area che ci interroga su una nuova idea di città.

Gli spettacoli, inoltre, prevederanno la prenotazione obbligatoria e un piccolo, simbolico biglietto a pagamento, i cui incassi saranno devoluti alla piantumazione di nuovi alberi come gesto concreto per migliorare la città in cui viviamo. Questo impegno green del Festival emerge anche dalla scelta di voler fare a meno del materiale cartaceo, sostituito da un file scaricabile in formato pdf dal sito del Festival e, tramite smartphone, con un codice QR code. Lo staff, composto da un team giovane, disponibile e attento, sarà presente sui luoghi di spettacolo e sempre tramite info point telefonico e canali social.
Danza Urbana si unisce quindi al cartellone estivo di Bologna Estate per offrire anche quest’anno attraverso la danza un momento di ritrovo della collettività, affinché le contingenze e le limitazioni possano essere fonte di partecipazione, creatività e innovazione.

Vi aspettiamo dal 2 settembre!
Presto on line i dettagli su prenotazioni e programma completo.

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25 Giugno 2020

L’Associazione Danza Urbana è una delle 7 strutture e 14 partner aderenti al nuovo progetto di internazionalizzazione dei giovani artisti e operatori italiani CRISOL – creative processes, finanziato nell’ambito di Boarding Pass Plus 2° edizione promosso dal MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Il progetto intende ridisegnare l’approccio alle arti performative contemporanee e in particolare alla danza promuovendo nuovi scenari di incontro e cooperazione tra artisti di diversa nazionalità che lavoreranno su quattro temi relativi a quattro aree geografiche.
Crisol mira a ridefinire le pratiche abituali di artisti e operatori coinvolti offrendo, attraverso processi di co-creazione, strumenti in grado di creare consapevolezza identitaria, coscienza collettiva e interculturale.

Il progetto articolato in quattro diversi percorsi dedicati a quattro specifiche aree geografiche si è concluso ad ottobre 2020. l’Associazione Danza Urbana ha curato e coordinato il percorso AFRICA – Comunità

Per maggiori informazioni e per vedere i video conclusivi dei 4 percorsi visita il sito CRISOL

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3 Giugno 2020

In questo momento di eccezionale gravità per il paese e per il sistema dello Spettacolo dal Vivo, determinato dalla crisi sanitaria e dal conseguente e prolungato arresto delle attività, la Commissione di selezione del bando Danza Urbana XL 2020 – composta da un rappresentante per ciascuno dei partner del Network Anticorpi XL che aderiscono all’azione – vuole dare un segnale di resilienza e vitalità della danza.
Ha scelto, per questo, di proseguire la sua attività in telelavoro per dare corso alla selezione delle proposte pervenute, nominando le opere vincitrici e procedendo alla loro programmazione. Il bando promuove, infatti, le opere che si confrontano con nuovi formati spettacolari, con differenti modalità di relazioni con il pubblico e con i luoghi della città, ponendosi al di fuori delle convenzioni e dello spazio teatrale, offrendo un’occasione di circuitazione. Proprio questa specificità è un’opportunità per poter ripartire nonostante la chiusura dei teatri, mantenendo vivo un rapporto tra il pubblico e questa arte.

Nella sesta edizione del bando la Commissione ha riscontrato una ricca varietà di formati e una maggiore coerenza delle proposte candidate rispetto ai requisiti richiesti.

La Commissione ha scelto di premiare cinque creazioni, il numero massimo consentito dal regolamento, proclamando vincitrici del bando:

➤  1-0 di Sara Sguotti e Nicola Simone Cisternino
➤  KURUP di Nicolas Grimaldi Capitello
➤  LAST SPACE di Marco Di Nardo
➤  Oltrepassare di Silvia Dezulian e Filippo Porro
➤  STANZA 1.5 Site di Jari Boldrin

Per tutti i dettagli sulle opere vincitrici e le date di spettacolo visita la pagina del networkxl

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21 Aprile 2020

La cultura come strumento per ripensare il futuro
Appello dei Festival Italiani dell’Innovazione dello spettacolo dal vivo

Dinanzi all’eccezionale gravità della crisi in atto e alla oggettiva difficoltà a prevedere i tempi del suo superamento, i 56 Festival italiani dell’innovazione dello spettacolo dal vivo hanno inviato un appello congiunto al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, al Segretario generale MIBACT Salvatore Nastasi e al Direttore generale dello spettacolo dal vivo Onofrio Cutaia.

Roma, 26 marzo 2020

La Cultura come strumento

Appello dei Festival Italiani dell’Innovazione dello spettacolo dal vivo

Gentile Signor Ministro,

in attesa di conoscere i decreti attuativi del Decreto “Cura Italia”, nell’urgenza di dare concreta certezza del sostegno del Ministero alla nostra attività, ci permettiamo di sottoporre alla Sua attenzione la gestione dei finanziamenti “ordinari” relativi al 2020.

Se c’è una natura primigenia che accomuna le variegate forme dei festival è quella di essere i luoghi natii della sperimentazione, culle, divulgatori, potenziatori di quei codici che negli anni a venire riempiono i teatri delle grandi città, trasformano le cose, mutano le pratiche artistiche, diventano il contemporaneo.

Per anni abbiamo garantito l’innovazione del sistema teatrale e delle arti performative e le sue relazioni con il panorama internazionale. La nostra azione di innovazione del sistema per contenuti, formule, format, sostegno alla creazione, accompagnamento delle giovani compagnie, sviluppo della creatività indipendente e dei nuovi linguaggi è sotto gli occhi di chiunque abbia conoscenza del settore.

Se c’è una cosa che festival e i collettivi artistici sanno è che come sempre -ma mai come ora- il futuro che avremo domani non sarà lo stesso che avevamo ieri (Chuck Palahniuk).

Anche per queste prerogative riconosciuteci nel tempo, sarà compito anche dei festival e degli artisti quello di ripensare cosa vorrà dire fare comunità quando usciremo da questa emergenza, e quando -per un ulteriore periodo- non sarà possibile tornare come prima alle pratiche rituali che da sempre ci vedevano gli uni accanto agli altri, nella prossimità fisica che conosciamo.

I festival possono essere dunque occasione per utilizzare l’arte e la cultura come strumenti per ripensare a nuove pratiche di condivisione utili a proteggere lo spettacolo dal vivo nei difficili momenti che verranno.

Di fronte all’eccezionale gravità della crisi in atto, alla oggettiva difficoltà a prevedere i tempi del suo superamento e allo scopo di evitare il possibile collasso delle organizzazioni, garantendo la possibilità di esercitare una funzione indispensabile nei confronti di pubblici, artisti, comunità e politiche turistiche dei territori, chiediamo che i festival possano ripensare i calendari di attività e le formule progettuali senza sottostare ai vincoli quantitativi e temporali fissati dai parametri ministeriali.

Abbiamo bisogno di grande flessibilità.

Abbiamo bisogno di poter estendere, modificare, dilatare la nostra progettazione permettendoci di onorare gli impegni già presi con artisti e compagnie italiane, garantendo comunque loro i cachet e contribuendo ad evitare che l’intero sistema collassi.

Una situazione di emergenza necessita di una capacità ancora maggiore di progettazione. I Festival sono un laboratorio di innovazione che non si limita mai ai soli 10, 20 o 30 giorni di spettacolo, ma dura tutto l’anno, accompagnando il lavoro creativo degli artisti in tutti i passaggi che vanno dall’idea all’opera, e creando nuove competenze e bisogni negli spettatori di oggi e di domani, e proprio per questa loro natura duttile e polimorfa possono aiutare l’intero sistema a reinventarsi e a ricostruire il rapporto di fiducia con il pubblico. 

Ma per poterlo fare i Festival hanno bisogno di certezze, in un momento in cui sono bloccati cercando di capire come e quando potranno sviluppare le loro progettualità devono sapere di poter riprogettare il loro futuro senza essere costretti a rapportarsi ai progetti artistici presentati prima di questa crisi sistemica.

Proponiamo quindi che le attuali risorse previste nei bilanci di Stato, Regioni e Enti Locali siano stanziate e erogate anticipatamente al più presto possibile e che nel riprogettare le nostre attività sia permessa la massima flessibilità fino ad arrivare al superamento degli attuali parametri valutativi.

È un’azione che consentirebbe ai festival, e non solo quelli che godono dei finanziamenti ministeriali, ma anche gli altri, i quali arricchiscono ulteriormente il nostro panorama culturale, di far fronte in maniera intelligente alla crisi che tutte e tutti stiamo vivendo e che ci consentirebbe di cominciare immediatamente a riprogrammare le nostre attività, per iniziare a immaginare sin da ora il panorama che verrà.

Tavolo coordinamento dei Festival

Ammutinamenti – Ravenna
Asti Teatro – Asti
Attraversamenti Multipli – Roma
Autunno Danza – Cagliari
Castel dei Mondi – Andria
Città delle Cento Scale – Potenza
ConFormazioni – Palermo
Contemporanea Festival – Prato
Cortoindanza / Logos – Cagliari
Cross Festival – Verbania
Danae Festival – Milano
Danza Urbana – Bologna
Da vicino nessuno è normale – Milano
Dominio Pubblico – Roma
Drodesera / Centrale Fies – Dro (TN)
Estate Teatrale Veronese – Verona
Fabbrica Europa – Firenze
Festival 10 Nodi – Cagliari
Festival 20_30 – Bologna
Festival delle Colline Torinesi – Torino
Festival Estivo del Litorale – Muggia (TS)
Find Danza – Cagliari
Fuori Programma Festival – Roma
Gender Bender – Bologna
Il Giardino delle Esperidi – Campsirago (LC)
Inequilibrio – Rosignano Marittimo (LI)
Inteatro Festival – Polverigi (AN)
Intercity Festival – Sesto Fiorentino (FI)
Interplay Festival – Torino
Ipercorpo – Forlì
I teatri della Cupa – Campi Salentina (LE)
Kilowatt Festival – Sansepolcro (AR)
L’ultima luna d’estate – Lecco
Mercurio Festival – Palermo
Milanoltre – Milano
Milano Musica
Mirabilia – Cuneo
Natura Dèi Teatri – Parma
Operaestate Festival Veneto – Bassano del Grappa (VI)
Orestiadi – Gibellina (TP)
Oriente Occidente – Rovereto (TN)
Orizzonti Verticali – San Gimignano (SI)
Pergine Festival – Pergine Valsugana (TN)
Primavera dei Teatri – Castrovillari (CS)
Quartieri dell’Arte – Viterbo
Radicondoli Festival – Radicondoli (SI)
Santarcangelo Festival – Santarcangelo di Romagna (RN)
Short Theatre – Roma
Teatri di Vetro – Roma
TenDance – Latina
Terreni Creativi – Albenga (SV)
Terreni Fertili – Gualtieri (RE)
Testimonianze ricerca azioni – Genova
Tramedautore – Milano
Trasparenze – Modena
Wonderland Festival – Brescia

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26 Novembre 2019

Venerdì 27 novembre Massimo Carosi presidente dell’Associazione Danza Urbana, sarà ospite del seminario presso l’Università Ca’ Foscari con l’intervento Verso il pubblico. La danza nei musei e negli spazi urbani.
Per saperne di più clicca qui.