Realizzati

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15 Giugno 2017

Il progetto è stato realizzato a Carpi e si articola nell’intreccio tra attività di spettacolo e di formazione, tra innovazione e rapporto con il territorio. La cura artistica è di tir Danza di Modena e Danza Urbana di Bologna,

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15 Giugno 2017

In occasione di Arte Fiera 2013 lo spazio espositivo Tedofra di Bologna ha presentato Abitàti, fotografie scattate durante varie edizioni del Festival Danza Urbana da 5 fotografi: Francesco Trombetti, Giancarlo Donatini, Gabriele Orlandi, Gino Rosa e Renzo Zuppiroli.

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13 Maggio 2016

Il progetto Sediment/azioni nasce dalla collaborazione tra il Festival Danza Urbana e il Centro Mousikè, con l'intento di trasmettere e far sedimentare l'esperienza di queste due realtà, attraverso un percorso formativo originale: performare nello spazio urbano, sviluppare la capacità di agire in contesti diversi, improvvisare, relazionarsi in modi diversi con il pubblico.

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6 Settembre 2013

La mostra fotografica collettiva di Giancarlo Donatini, Gino Rosa e Renzo Zuppiroli, propone uno sguardo su Bologna attraverso le architetture e i paesaggi effimeri, che i corpi dei danzatori compongono performando gli spazi della città..

La mostra svela non solo la relazione formale tra coreografia e architettura, ma la potenza simbolica generata dal confronto tra due elementi paradigmatici della nostra cultura: il corpo e l’habitat.

Gli scatti fotografici restituiscono gli attimi irripetibili in cui l’artista diviene parte del paesaggio fino a far divenire questo stesso parte della propria opera.

8 Luglio 2009

II progetto, strutturato in un ciclo di tre incontri, vuole condurre gli studenti in un percorso intorno alla danza come linguaggio artistico, guidato da Massimo Carosi, direttore artistico del Festival Internazionale Danza Urbana di Bologna, con l'ausilio di documentazioni video e di opere di videodanza.

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29 Settembre 2008

Un appuntamento di cultura hip hop dedicato alla musica e alla danza di strada per antonomasia, la break-dance. Appuntamento annuale a chiusura del Festival Danza Urbana con le evoluzioni acrobatiche dei breakers nella tradizionale sfida tra crews.

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29 Luglio 2008

URBAN DREAM, evento ideato in occasione della Notte Rosa di Rimini. Programma presentato il giorno 5 luglio 2008 alle ore 22.15 presso Piazza Cavour, quale anticipazione del Festival Internazionale Danza Urbana in programma a Bologna dal 30 agosto al 13 settembre.

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29 Giugno 2007

La rassegna CORPI ALTRI ha portato in scena a Tokyo alcune creazioni coreografiche italiane, ospitate all’interno della “Primavera italiana 2007”- rassegna internazionale promossa e organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, l’ICE, l’ENIT, la Conferenza delle Regioni, la Confindustria, la Fondazione Italia Giappone da parte italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, la Banca d’Italia, la Camera di Commercio Italiana e l’Alitalia in Giappone – con l’intento di mobilitare e ravvivare l’attenzione del pubblico giapponese verso il nostro Paese, attraverso l’articolata proposta della cultura, arte, tradizione, creatività, innovazione tecnologica e conoscenze scientifiche.

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30 Settembre 2006

Katachi wo koete – OLTRE LA FORMA è la prima parte di un progetto triennale intitolato L’estetica del corpo nella danza contemporanea tra Italia e Giappone, articolato in momenti di riflessione e di spettacolo in entrambi i paesi. Il progetto ha avuto il sostegno di The Japan Foundation ed Eu Japan Fest e il patrocinio della CCIGI – Camera di Commercio delle industrie giapponesi in Italia.

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29 Gennaio 2004

Appuntamento con l’immaginario contemporaneo all’interno del cartellone invernale di Viva Bologna nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 gennaio 2004, grazie ad URBAN FRAME, inedito contenitore di eventi performativi ideato dall’Associazione Culturale Danza Urbana, che ha organizzato cinque “percorsi di sconfinamento” tra codici artistici in alcuni luoghi significativi del centro storico di Bologna, ospitando artisti e gruppi di fama internazionale. Romeo Castellucci, Michele Di Stefano, Yann Marussich e Virgilio Sieni hanno proposto a Bologna performance ed installazioni che valicano le forme e reinventano codici espressivi, privilegiando una contaminazione erosiva del consueto e del noto.