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Laboratorio e performance collettiva al femminile

Bologna by Night


Un progetto artistico di: Valentina Medda
Promosso da: Nosadella.due
Nell’ambito di: Danza Urbana 2017

Terza tappa del progetto diffuso Cities by Night, dopo Amsterdam e Parigi

Bologna by Night è un’indagine sulla percezione femminile del pericolo in vari contesti urbani che vuole mettere in luce le differenze soggettive, culturali e sociali su cui tale percezione si costruisce.
Valentina Medda ha sviluppato un laboratorio rivolto a 15 donne che, nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 settembre, si propone come momento di confronto per far emergere punti di vista e sentimenti spesso taciuti rispetto alle minacce reali subite dalle donne in strada e ai timori dettati da pregiudizi e preconcetti.
Grazie anche all’affiancamento dell’etnosemiotico Gaspare Caliri, all’ospitalità di Borgo22 e alla collaborazione con l’associazione Nextgenerationitaly, l’artista lavorerà con le donne partecipanti per esplorare il corpo quale dispositivo di consapevolezza dello “stare”, del perdersi e del sentire un luogo.
Dal 5 al 9 settembre, durante il festival, le 15 camminatrici esploreranno la città al calar del sole, ridefinendone i confini in base alla propria percezione del pericolo: presenze/assenze del festival, invisibili agli occhi del pubblico, le performers - donne di varia provenienza e origine - mapperanno coi loro corpi una nuova città.

Il pubblico potrà seguirne le tracce sul sito Freeda.it grazie ai red pins posizionati durante i loro tragitti, segni sulla mappa di punti per loro sensibili al pericolo.

Valentina Medda

Nata in Sardegna, Valentina Medda è artista, attivista ed educatrice proveniente dall’underground artistico e politico italiano e parte della scena DIY newyorkese. Negli ultimi anni è stata artista in residenza alla Cité de arts e Le couvent de Recollet a Parigi, Flux Factory a NY, Les bains connective a Bruxelles, OPEN/CARE a Milano e Maison Ventidue a Bologna.
La sua pratica artistica si snoda tra la performance, l’immagine e l’intervento/installazione, situandosi al confine labile che delimita, e lega, pubblico e privato, corpo e architettura, città e appartenenza sociale. Recentemente nominata per una residenza al Queen Museum di NY, sta attualmente lavorando al progetto nello spazio pubblico Healing Interventions.
Ha in programma una residenza allo spazio TOZ di Istanbul dove è stata invitata a lavorare sulla tappa Istanbul by Night del suo più ampio progetto Cities by Night.

Per informazioni sugli eventi del Festival visitate l’info-point di Salaborsa (piazza del Nettuno 3) e chiamate al numero telefonico 331 3304738 entrambi operativi dal 1° settembre, dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 18:00