Immaginare un modo diverso di abitare la città. Contemplare corpi danzare nelle piazze e nelle strade, negli spazi pubblici, nei luoghi della quotidianità, nelle periferie e nelle aree dismesse, nei luoghi di transito e in quelli insoliti, in edifici storico-monumentali e nell’intimità domestica, nel paesaggio urbano e in quello naturale. Ritrovarsi fianco a fianco con altri corpi e sentirsi parte di un luogo, di una comunità. Esperire la città in qualsiasi ora del giorno e della notte, attraversarla in lungo e in largo, osservarla con altri occhi. Questa è l’invito che il Festival Danza Urbana rivolge ai cittadini di Bologna, abitandone con spettacoli, performance ed altre iniziative i numerosi luoghi - 124 gli spazi fino ad ora coinvolti - nei quali ricerca una relazione attiva con il paesaggio, l’architettura, gli accadimenti, la storia, le persone.
Il Festival si offre allo sguardo dei cittadini senza mediazioni, in modo inclusivo, accessibile e diffuso.
505 spettacoli, per lo più gratuiti, di 179 compagnie diverse, di cui 95 italiane e 84 estere provenienti da 33 differenti paesi del mondo, questi i numeri di un Festival che giunge quest’anno alla sua venticinquesima edizione.
Vogliamo festeggiare questo traguardo con il pubblico, gli artisti, le istituzioni, e con tutti quanti hanno permesso a una visione, di realizzarsi e di dispiegarsi tenacemente in tutti questi anni con un ricco programma di spettacoli, con la voglia di confrontarci sugli scenari futuri e nella trasmissione di questa esperienza alle nuove generazioni perché possano farne strumento di elaborazione delle proprie traiettorie di ricerca.

Massimo Carosi