Formazione

26 Novembre 2020

CRISOL – CREATIVE PROCESS

Un progetto di internazionalizzazione dei processi creativi
finanziato nell’ambito del programma Boarding Pass Plus 2° edizione
promosso dal MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

Il progetto CRISOL – creative processes nasce con l’idea di ridisegnare l’approccio alle arti performative contemporanee, e alla danza in particolare, creando occasioni di incontro e di creazione condivisa tra artisti italiani e stranieri, favorendo lo scambio di pratiche, l’incontro tra saperi, discipline, tecniche e modalità di lavoro diversi, ridefinendo le pratiche abituali degli artisti e degli operatori coinvolti nel progetto e offrendo, attraverso processi di co-creazione, strumenti in grado di creare consapevolezza identitaria, coscienza collettiva e interculturale.

CRISOL, promosso 7 strutture italiane e da 14 partner stranieri, intende promuovere e sostenere l’internazionalizzazione di giovani artisti e operatori italiani attraverso processi e percorsi basati su modalità innovative che rappresentino un reale contributo alla crescita professionale dei partecipanti e a un loro confronto e inserimento in uno scenario di cooperazione internazionale.

Partners Protocollo d’intesa RTO:
Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Florence, project leader; Associazione Tersicorea/Med’Arte, international network, Cagliari (Sardinia); Associazione Capotrave / Kilowatt Festival, Sansepolcro (Tuscany); Cross Festival, Associazione Lis Lab, Verbania (Novara); Associazione Danza Urbana, Bologna; ConFormazioni Festival di danza e linguaggi contemporanei, Palermo (Sicily): Teatro Pubblico Pugliese.

Coinvolge 14 organizzazioni – da Marocco, Tunisia, Senegal, Libano, Bulgaria, Armenia, India, Hong Kong, Macao, Singapore, Cina e Corea – che sostengono la creatività emergente, lavorano abitualmente in rete e operano in una prospettiva internazionale, organizzando rassegne o festival dedicati alle arti performative contemporanee, ospitando residenze di creazione, portando avanti progetti di formazione artistica e promuovendo iniziative di audience development nei rispettivi territori.
European and extra-European partners:
On Marche International Festival of Contemporary dance / Marrakech / Marocco;
Association MADA Théâtre de Tataouine / Tataouine / Tunisia
Cie 5e Dimension / Dakar en Mouvement / Dakar / Senegal
Maqamat / BIPOD – Beirut International Platform of Dance / Beirut / Libano
ONE Foundation for Culture and Arts /ONE Dance Week Plovdiv / Bulgaria
Armenian Actors Union / HIGH FEST Yerevan / Armenia
Attakkalari Centre for Movement Arts Bangalore / India
CCDC City Contemporary Dance Company Hong Kong / Cina
S.E.T.A. Sino-European Transcreation Agency Hong Kong / Cina
Stella & Artists Macao
Dance Nucleus Singapore
Seoul Institute of the Arts Seoul / Corea
Duri Theatre Seoul / Corea
BeijingDance/LDTX / Beijing Dance Festival Pechino / Cina

CRISOL si è sviluppato in quattro diversi percorsi dedicati a quattro aree geografiche, quali:

Africa – Comunità; East Mediterranean – Tradizione e realtà digitali; East – Innovazione e tecnologia; East Asia – Forma e tradizione

29 Maggio 2019

Sedimenti, una delle sezioni del progetto Petrolio, uomo e natura nell’epoca dell’Antropocene per
Matera – Capitale europea della cultura 2019, coprodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e
Associazione Basilicata 1799 e curato da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, vede l’
Associazione Culturale Danza Urbana partner del progetto, insieme all’ Associazione Cantieri
Danza, Asociación Cultural Las Voces Humanas (Spagna), Associazione Mosaico Danza, Cooperativa
Anghiari Dance Hub, Fondazione Fabbrica Europa, Ravenna Festival, Maqamat Beit El Raqs (Libano) e
Network Anticorpi XL.
Sedimenti, curato da Massimo Carosi, è un percorso creativo dedicato al dialogo e all’incontro tra
giovani coreografi del Mediterraneo che si sviluppa in quattro tappe per la realizzazione di uno
spettacolo di danza che debutterà a Matera a giugno 2019, per poi circuitare in importanti
festival italiani e europei, tra i quali il Festival Danza Urbana di Bologna.
La creazione collettiva, realizzata dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi
del Mediterraneo (Italia, Spagna e Libano), sarà concepita per spazi pubblici, adattandosi di
volta in volta al contesto che la accoglierà.
La Mediterranean Choreographic Research è stata la tappa inaugurale del percorso e ha avuto luogo
dal 24 al 31 marzo al PARC di Firenze. Alla residenza creativa, volta a creare un’occasione di
incontro e conoscenza fra gli artisti e di sviluppo di idee progettuali, hanno preso parte otto
coreografi under 35 selezionati dal curatore Massimo Carosi insieme ai partner del progetto, sulla
base della qualità della loro ricerca e produzione artistica, della capacità d’innovazione di
linguaggi e per la volontà di sperimentarsi in un processo di creazione collettiva. Ad affiancarli
in questa fase in qualità di tutor, il coreografo, performer e artista visivo Marco Mazzoni.
Al termine della Mediterranean Choreographic Research Massimo Carosi e i partner di progetto
hanno individuato i quattro autori a cui affidare il progetto di co-creazione.
E’ seguita, poi, la prima tappa produttiva a Beirut dal 18 al 27 aprile 2019 presso il Citerne
Beirut, lo spazio teatrale della Maqamat, con l’accompagnamento del coreografo Omar Rajeh.
Le prossime tappe produttive sono:
>> Ravenna residenza artistica dal 4 al 17 maggio presso il Museo Classis e presentazione
(dal 9 al 15 giugno) di sette brevi studi all’interno della
manifestazione “Giovani artisti per Dante” di Ravenna Festival.
>> Matera residenza artistica da 18 al 22 giugno
La creazione collettiva debutterà domenica 23 giugno a Matera all’interno del programma
Petrolio, uomo e natura nell’epoca dell’Antropocene per Matera 2019.

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15 Maggio 2018

Un progetto nato con l’obiettivo di facilitare la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti provenienti dai paesi della sponda sud del Mediterraneo e dal Medio Oriente e le realtà del territorio italiano, realizzando momenti di incontro, sessioni di lavoro e serate di spettacolo: questo sono il FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS 2017 e FOCUS YOUNG MEDITERRANEAN AND MIDDLE EAST CHOREOGRAPHERS 2018.

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15 Giugno 2017

Il progetto è stato realizzato a Carpi e si articola nell’intreccio tra attività di spettacolo e di formazione, tra innovazione e rapporto con il territorio. La cura artistica è di tir Danza di Modena e Danza Urbana di Bologna,

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14 Giugno 2017

Danza Urbana XL promuove, la diffusione e la visibilità di creazioni concepite per spazi e formati non-teatrali, di giovani autori italiani e stranieri, nei festival, rassegne e stagioni aderenti al Network Anticorpi XL, attraverso lo scambio di informazioni, la condivisione di proposte e la composizione di un programma di circuitazione. Questa azione, attraverso collaborazioni internazionali, si propone, inoltre, di stimolare la promozione e la mobilità all’estero delle creazioni di danza urbana degli artisti italiani. L’azione è curata e coordinata da Massimo Carosi, presidente dell'Associazione Danza Urbana

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13 Giugno 2017

Prima edizione del Bologna Social Practice lab, nato all’interno della Summer School in Global Studies and Critical Theory e invita studenti, danzatori, musicisti, intellettuali a partecipare a differenti laboratori formativi finalizzati alla creazione di performance in diversi luoghi della città di Bologna. Per le loro modalità di creazione collettiva, i laboratori sono aperti alle esperienze, ai contributi e alle idee dei partecipanti all’interno della cornice e dei luoghi di azione previsti.

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13 Maggio 2016

Il progetto Sediment/azioni nasce dalla collaborazione tra il Festival Danza Urbana e il Centro Mousikè, con l'intento di trasmettere e far sedimentare l'esperienza di queste due realtà, attraverso un percorso formativo originale: performare nello spazio urbano, sviluppare la capacità di agire in contesti diversi, improvvisare, relazionarsi in modi diversi con il pubblico.

8 Luglio 2009

II progetto, strutturato in un ciclo di tre incontri, vuole condurre gli studenti in un percorso intorno alla danza come linguaggio artistico, guidato da Massimo Carosi, direttore artistico del Festival Internazionale Danza Urbana di Bologna, con l'ausilio di documentazioni video e di opere di videodanza.