Realizzati

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29 Maggio 2019

Sedimenti, una delle sezioni del progetto Petrolio, uomo e natura nell’epoca dell’Antropocene per
Matera – Capitale europea della cultura 2019, coprodotto da Fondazione Matera-Basilicata 2019 e
Associazione Basilicata 1799 e curato da Francesco Scaringi e Giuseppe Biscaglia, vede l’
Associazione Culturale Danza Urbana partner del progetto, insieme all’ Associazione Cantieri
Danza, Asociación Cultural Las Voces Humanas (Spagna), Associazione Mosaico Danza, Cooperativa
Anghiari Dance Hub, Fondazione Fabbrica Europa, Ravenna Festival, Maqamat Beit El Raqs (Libano) e
Network Anticorpi XL.
Sedimenti, curato da Massimo Carosi, è un percorso creativo dedicato al dialogo e all’incontro tra
giovani coreografi del Mediterraneo che si sviluppa in quattro tappe per la realizzazione di uno
spettacolo di danza che debutterà a Matera a giugno 2019, per poi circuitare in importanti
festival italiani e europei, tra i quali il Festival Danza Urbana di Bologna.
La creazione collettiva, realizzata dalla collaborazione fra quattro artisti provenienti da differenti paesi
del Mediterraneo (Italia, Spagna e Libano), sarà concepita per spazi pubblici, adattandosi di
volta in volta al contesto che la accoglierà.
La Mediterranean Choreographic Research è stata la tappa inaugurale del percorso e ha avuto luogo
dal 24 al 31 marzo al PARC di Firenze. Alla residenza creativa, volta a creare un’occasione di
incontro e conoscenza fra gli artisti e di sviluppo di idee progettuali, hanno preso parte otto
coreografi under 35 selezionati dal curatore Massimo Carosi insieme ai partner del progetto, sulla
base della qualità della loro ricerca e produzione artistica, della capacità d’innovazione di
linguaggi e per la volontà di sperimentarsi in un processo di creazione collettiva. Ad affiancarli
in questa fase in qualità di tutor, il coreografo, performer e artista visivo Marco Mazzoni.
Al termine della Mediterranean Choreographic Research Massimo Carosi e i partner di progetto
hanno individuato i quattro autori a cui affidare il progetto di co-creazione.
E’ seguita, poi, la prima tappa produttiva a Beirut dal 18 al 27 aprile 2019 presso il Citerne
Beirut, lo spazio teatrale della Maqamat, con l’accompagnamento del coreografo Omar Rajeh.
Le prossime tappe produttive sono:
>> Ravenna residenza artistica dal 4 al 17 maggio presso il Museo Classis e presentazione
(dal 9 al 15 giugno) di sette brevi studi all’interno della
manifestazione “Giovani artisti per Dante” di Ravenna Festival.
>> Matera residenza artistica da 18 al 22 giugno
La creazione collettiva debutterà domenica 23 giugno a Matera all’interno del programma
Petrolio, uomo e natura nell’epoca dell’Antropocene per Matera 2019.

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15 Maggio 2018

Un progetto nato con l’obiettivo di facilitare la mobilità, il dialogo interculturale e lo scambio di pratiche performative tra gli artisti provenienti dai paesi della sponda sud del Mediterraneo e dal Medio Oriente e le realtà del territorio italiano, realizzando momenti di incontro, sessioni di lavoro e serate di spettacolo: questo sono il FOCUS YOUNG ARAB CHOREOGRAPHERS 2017 e FOCUS YOUNG MEDITERRANEAN AND MIDDLE EAST CHOREOGRAPHERS 2018.

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15 Giugno 2017

Il progetto è stato realizzato a Carpi e si articola nell’intreccio tra attività di spettacolo e di formazione, tra innovazione e rapporto con il territorio. La cura artistica è di tir Danza di Modena e Danza Urbana di Bologna,

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15 Giugno 2017

In occasione di Arte Fiera 2013 lo spazio espositivo Tedofra di Bologna ha presentato Abitàti, fotografie scattate durante varie edizioni del Festival Danza Urbana da 5 fotografi: Francesco Trombetti, Giancarlo Donatini, Gabriele Orlandi, Gino Rosa e Renzo Zuppiroli.

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13 Maggio 2016

Il progetto Sediment/azioni nasce dalla collaborazione tra il Festival Danza Urbana e il Centro Mousikè, con l'intento di trasmettere e far sedimentare l'esperienza di queste due realtà, attraverso un percorso formativo originale: performare nello spazio urbano, sviluppare la capacità di agire in contesti diversi, improvvisare, relazionarsi in modi diversi con il pubblico.

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6 Settembre 2013

La mostra fotografica collettiva di Giancarlo Donatini, Gino Rosa e Renzo Zuppiroli, propone uno sguardo su Bologna attraverso le architetture e i paesaggi effimeri, che i corpi dei danzatori compongono performando gli spazi della città..

La mostra svela non solo la relazione formale tra coreografia e architettura, ma la potenza simbolica generata dal confronto tra due elementi paradigmatici della nostra cultura: il corpo e l’habitat.

Gli scatti fotografici restituiscono gli attimi irripetibili in cui l’artista diviene parte del paesaggio fino a far divenire questo stesso parte della propria opera.

8 Luglio 2009

II progetto, strutturato in un ciclo di tre incontri, vuole condurre gli studenti in un percorso intorno alla danza come linguaggio artistico, guidato da Massimo Carosi, direttore artistico del Festival Internazionale Danza Urbana di Bologna, con l'ausilio di documentazioni video e di opere di videodanza.

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29 Settembre 2008

Un appuntamento di cultura hip hop dedicato alla musica e alla danza di strada per antonomasia, la break-dance. Appuntamento annuale a chiusura del Festival Danza Urbana con le evoluzioni acrobatiche dei breakers nella tradizionale sfida tra crews.

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29 Luglio 2008

URBAN DREAM, evento ideato in occasione della Notte Rosa di Rimini. Programma presentato il giorno 5 luglio 2008 alle ore 22.15 presso Piazza Cavour, quale anticipazione del Festival Internazionale Danza Urbana in programma a Bologna dal 30 agosto al 13 settembre.

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29 Giugno 2007

La rassegna CORPI ALTRI ha portato in scena a Tokyo alcune creazioni coreografiche italiane, ospitate all’interno della “Primavera italiana 2007”- rassegna internazionale promossa e organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Tokyo in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, l’ICE, l’ENIT, la Conferenza delle Regioni, la Confindustria, la Fondazione Italia Giappone da parte italiana e l’Istituto Italiano di Cultura, la Banca d’Italia, la Camera di Commercio Italiana e l’Alitalia in Giappone – con l’intento di mobilitare e ravvivare l’attenzione del pubblico giapponese verso il nostro Paese, attraverso l’articolata proposta della cultura, arte, tradizione, creatività, innovazione tecnologica e conoscenze scientifiche.